Intolerance: arriva il primo fantasy noir girato in Italia nella lingua dei segni

Intolerance è il primo fantasy noir girato in Italia nella lingua dei segni; Vincitore del bando Nuovo Imaie 2019, Intolerance è stato prodotto dalla casa di produzione Daitona. Scritto e diretto da Lorenzo Giovenga (Happy Birthday) e Giuliano Giacomelli (Profondo su Prime Video), tra i fondatori dello studio Daitona ed entrambi trentunenni. 

In un ambiente metropolitano filtrato dal bianco e nero si muove un solitario senzatetto sordomuto fin dalla nascita. Seguiamo il nostro personaggio nella sua quotidianità e nella sua routine: da quando cerca di accendersi una sigaretta trovata per terra a quando si raccoglie nel suo giaciglio per andare a dormire. Tuttavia, durante una nottata piovosa la sua quotidianità è rotta da un evento inaspettato: vestendo per una volta i panni dell’eroe il senzatetto salva una ragazza indifesa da un tentativo di stupro. La ragazza, scossa e commossa, lo ringrazia e cerca di trovare un modo per sdebitarsi. Il senzatetto non vuole nulla in cambio fino a quando dalla schiena della ragazza escono due incredibili ali…

Una storia piccola, intima e delicata. Una vicenda che prende spunto da un certo cinema del reale ma che alla fine abbraccia tutto ciò che potrebbe sembrare l’esatto opposto: ovvero l’immaginazione, il fantastico e il paradosso.

Da un punto di vista produttivo i valori del corto vertono principalmente su alcuni aspetti: la recitazione interamente in lingua dei segni, il suono che prende il punto di vista di una persona sorda, le ali del personaggio femminile realizzate in VFX e la splendida fotografia interamente in bianco e nero.

Per la lingua dei segni la produzione si è avvalsa del sostegno di Laura Santarelli, presidente della FIAS (Federazione Italiana Associazione Sordi), che ha fatto da coach agli attori sia in fase di preparazione che durante le riprese. Il lavoro sull’audio è stato affidato a Leonardo Paoletti, Jacopo Lattanzio, Enrico Roselli. 

Grazie a loro tre è stato possibile sperimentare il cortometraggio interamente dal punto di vista di una persona sorda, creando un unicum nel panorama cinematografico. Spiegano i registi “Il lavoro sull’audio è stato sperimentale: per trasmettere allo spettatore l’udito di un sordo il cortometraggio ha cercato di sonorizzare il silenzio. È stato un lavoro davvero arduo e si è creato un unicum nel panorama cinematografico”.

Gli attori sono Marco Marchese e Marial Bajma Riva. Agli effetti speciali ha invece lavorato Nicola Sganga, David di Donatello per il Racconto dei racconti (2015). È stato davvero stimolante lavorare anche in Italia con gli effetti visivi a livelli così alti. Insieme a Daniele Trani alla fotografia e a Ercole Cosmi alla color correction, Intolerance può avvalersi di un’estetica ricercata e potente.
Intolerance nasce come progetto sperimentale: si sperimenta in primis sulla forma grazie a un bianco e nero pieno di contrasti e poi soprattutto sulla traccia sonora. Il punto di vista della storia è quello di Lui, senzatetto sordomuto per cui il mondo è un posto privo di colore e per il quale il suono non esiste. Lo spettatore sarà pertanto calato in un contesto desaturato e senza suoni… Si sperimenta poi sui generi, mixando il cinema del reale a quello fantastico per creare un racconto in cui ciò che conta è raccontare i chiaroscuri del nostro protagonista che, in qualche maniera, rappresenta la parte più buia nascosta in ognuno di noi. Ed è esattamente ciò che il cinema contemporaneo fa meglio.

Lorenzo Giovenga e Giuliano Giacomelli collaborano insieme da oltre dieci anni. Autori del cult horror La progenie del diavolo, hanno co-diretto il cortometraggio con Franco Nero Gemma di Maggio e Intolerance.

Giuliano Giacomelli

Giuliano Giacomelli (1989) è uno sceneggiatore e regista. Tra i suoi lavori il lungometraggio Profondo distribuito da Minerva Pictures su Amazon Prime Video.

Lorenzo Giovenga

Lorenzo Giovenga (1989) è sceneggiatore e regista. Tra i suoi lavori il film Daitona e il corto Happy Birthday prodotto da Rai Cinema e One More Pictures, presentato al Festival del Cinema di Venezia 2019. Lorenzo è co-founder della società Daitona.

Daitona è una società di produzione indipendente, giovane e dinamica guidata da 3 produttori under 35: Lorenzo Giovenga, Lorenzo Lazzarini e Valentina Signorelli. Di base a Roma, Daitona opera anche da Milano e Londra. La specialità di Daitona è la produzione transmediale, la possibilità di raccontare una storia attraverso diverse piattaforme, dal cinema al documentario fino alla TV, dai social al VR. Fin dall’inizio si cerca di sperimentare e di creare immaginari che raccontino il presente in maniera innovativa. Nel 2018 vince il premio ANGI come casa di produzione più innovativa dell’anno. Tra le sue produzioni il lungometraggio Daitona-il film con Ornella Muti, il pluripremiato corto documentario Where is Europe e il cortometraggio Happy Birthday, con Jenny De Nucci, Fortunato Cerlino e Achille Lauro, presentato alla 76°Mostra internazionale del cinema di Venezia. I progetti di Daitona sono stati presentati in oltre 10 paesi e all’interno di festival di rilievo, incluso il prestigioso Festival del Cinema di Venezia.

Secondo Lorenzo Giuliano un modo diverso di fare cinema in Italia è possibile, si può fare cinema di genere di qualità, film che uniscono l’intrattenimento all’autorialità. Dichiarano i registi: “Vogliamo essere esponenti del nuovo cinema d’autore internazionale che usa il genere come metafora. I nostri “modelli” sono Film come Midsommar di Ari Aster, Lighthouse di Eggers e Titane della Ducournau, vincitrice di Cannes 2021 “

Ufficio Stampa

Roberta Nardi

LA FUCINA DELLE MUSE PRESENTA “NOTORIUS” SU GOLD TV

Sabato 11 dicembre alle ore 21.00, in prima serata su Gold Tv va in scena lo spettacolo evento dedicato alle donne e all’arte

Storytelling e talk show, questi alcuni degli ingredienti del programma prodotto da La Fucina delle Muse che andrà in onda sabato 11 dicembre alle ore 21.00 su Gold TV. Una puntata unica per raccontare, attraverso la letteratura e la danza, storie di donne forti, tenaci, coraggiose capaci di sfidare la società e combattere apertamente per i diritti civili, donne che hanno saputo cambiare il corso degli eventi ma anche aneddoti e vicende di donne che hanno lottato nell’ombra e di cui, ancora oggi, si parla troppo poco.

Uno spettacolo unico nel suo genere, un viaggio in rosa dall’antica Grecia ai giorni nostri, raccontato attraverso la letteratura e la danza, per disegnare le mille sfaccettature dell’universo femminile.

A fare gli onori di casa la giornalista Erika Gottardi che duetterà e dialogherà con gli ospiti in studio ed in collegamento esterno.

Protagonisti sul palco di Notorius, l’ideatrice, autrice e direttrice artistica Barbara Simona Gottardi e tantissimi grandi personaggi della musica, dello spettacolo, del teatro, della danza e che interverranno sulla storia dell’emancipazione femminile vista, però, con gli occhi dell’arte. Il corpo di ballo, Haraka Project, interpreterà una breve antologia letteraria attraverso sei balletti dedicati a Saffo, Christine de Pizan, Gaspara Stampa, Mary Wollstonecraft, Virginia Woolf e Marguerite Duras. Ogni esibizione sarà accompagnata da un video realizzato dal giovane graphic designer Alessandro Paolini.

Haraka Project

Matteo Sica, giovane promessa del panorama musicale italiano si esibirà con due brani dal titolo “Ti porterei” e “Per tutte le volte”.

Matteo Sica

Presenti in puntata Alessandro Gatta (giornalista), Alfonso Lombardi (Direttore Artistico dell’Accademia Praeneste), Anton Giulio Grande (stilista), Armando Terribili (storico della moda), Branko Tesanovic, (ballerino), Carmine Sabbatella (pittore e scultore), Isel Fitò (make up artist), Lara Ferrara (giornalista), Laura Mancini (scrittrice) Maria Berardi (regista) Mariangela Celli (lifestyle blogger) Paolo Di Pofi (Hair & make up stylist), Rosa Parmentola (costumista), Sara Lauricella (Produttrice di artisti musicali), che interverranno su tematiche di attualità e raccontandoci anche storie tratte dalle loro esperienze artistiche.

Interverranno in collegamento: Massimo Montebove, Responsabile Comunicazione nazionale presso SILP CGIL Polizia, Tobias Fior, scrittore e dannunzista e Valentina Ottaviani, influencer e blogger.

La scenografia sarà impreziosita dalle opere della pittrice e scultrice Antonella Squillaci, che porterà in scena alcune delle sue ultime creazioni dedicate alla universalità dell’amore. La regia è affidata a Luciano Morelli e la fotografia di scena a Marco Serri.

L’ambientazione sonora per le sigle di inizio e fine è stata curata dal producer DAEV.

NOTORIUS – LE DONNE E L’ARTE

SABATO 11 DICEMBRE ORE 21.00 – GOLD TV

CANALE 17 DEL DIGITALE TERRESTRE – IN STREAMING DA GOLD.TV

FESTIVAL DI NAPOLI – IL RITORNO

Teatro Mediterraneo di Napoli (Mostra d’Oltremare) – 8, 9 e 10 dicembre 2021 ore 21

Il prossimo mese di Dicembre  (8, 9 e 10) si terrà, presso il Teatro Mediterraneo (Mostra d’Oltremare) di Napoli, la 7.a Edizione del Festival di Napoli, organizzata dall’A.N.I.A. – Associazione Nazionale Italiana Artisti, presieduta dal Maestro Massimo Abbate, figlio del noto cantante napoletano di fama internazionale Mario Abbate, per la valorizzazione della canzone e della cultura napoletana, patrocinato dalla Regione Campania,  dal Comune di Napoli, da Città Metropolitana di Napoli e dal Comune di S. Antonio Abate.

Perchè “il ritorno”: il Festival di Napoli ebbe il suo esordio nel 1952 fino al 1971 e dopo ebbe una battuta d’arresto, il Maestro Abbate, che ne cura la direzione artistica, con l’ausilio del Maestro Lino Patriota impegnato nella direzione musicale, lo sta riportando agli antichi splendori e con la 7.a edizione torna al suo teatro storico il Mediterraneo.

Questo il programma delle tre serate:

  • mercoledì 8 dicembre 2021: è dedicata alla New Generation, 18 giovani cantanti che interpretano canzoni napoletane inedite. La serata sarà caratterizzata anche dalla presentazione del 2* Premio Internazionale dei Media Partners che quest’anno vedrà la straordinaria partecipazione, in qualità di Presidente di Giuria, del giornalista Maarten van Aalderen, Presidente Associazione Stampa Estera.

Ospiti speciali: Orchestra Sociale Sanità, Antonello Rondi, Antonio Ottaviano, Enrica La Femmina e Imma D’Inverno, vincitrici della 6.a edizione del Festival di Napoli 2020, Mario Maglione, il Prof. Massimiliano Verde, Presidente del Gruppo scientifico Internazionale “Accademia Napoletana, per la tutela e promozione della cultura e della lingua napoletana”, e le modelle della Model More Management che impersoneranno le  nove muse greche indossando le creazioni del brand Psico Paris di Titti Petrucci.

giovedì 9 dicembre 2021: è dedicata alla Lirica con 18 cantanti di formazione lirica e i 18 concorrenti della New Generation che interpreteranno in duetto canzoni della tradizione napoletana. Questa serata sarà caratterizzata dalle melodie di ospiti lirici nazionali e internazionali: Francesco Malapena (tenore), Carmine Monaco D’Ambrosìa (Baritono), Raffaella Ambrosino (Mezzo Soprano) e Dominika Zamara (Soprano), accompagnati dai pianisti Dario D’Ignazio e Riccardo Fiorentino e dalla partecipazione straordinaria della U.S. Naval Forces Europe and Africa Band (composta da 40 elementi).

– venerdì 10 dicembre 2021: verranno effettuate le premiazioni dei cantanti della New Generation, con l’esibizione dei finalisti. Sarà anche conferito il 2° Premio Internazionale dei Media Partner grazie a una Giuria Internazionale composta da editori, direttori e giornalisti di Media Internazionali, presieduta dal giornalista Maarten Van Aalderen, Presidente dell’Associazione Stampa Estera, organizzato dalla MaMa communication appositamente per il Festival di Napoli. Altri Ospiti della serata: Anima e danza (Tammuriata), Lucano Capurro e Anna Caso (Cafè Chantant), Paese mio bello (Musica Popolare), Claudio Carluccio (Stile voce e chitarra), Lello Pirone e Natalia Cretella (Avanspettacolo), Rosa Miranda (Canzone Smargiassa).

Durante le serate del Festival verrà reso omaggio ai cantanti Enrico Caruso, Sergio Bruni e Mario Abbate, che hanno reso famosa nel mondo la canzone e la cultura napoletana.

Ma il Festival non è solo dedicato alla musica ed alle sue melodie, perchè la musica abbraccia tutti i popoli unendoli e ponendo anche la solidarietà come unico obiettivo, esportando all’estero la tradizione e la cultura della canzone napoletana con il connubio dell’attualità della musica napoletana contemporanea propria delle novità anche nelle interpretazioni che saranno presentate dalla New Generation.

L’8 dicembre vedrà la presenza di Frà Gerardo D’Auria, Vice Presidente dell’A.F.Ma.L, recentemente insignito del “Premio per la Vita” conferito dalla Fondazione Gran Premio Internazionale di Venezia  – Leon d’Oro. Le finalità dell’Associazione sono principalmente in campo socio sanitario, sia in Italia che all’estero, ma anche la formazione è indirizzata in vari settori, per il sostegno e per ridare una speranza lavorativa a chi ha bisogno ed a chi si trova in uno stato di disagio sociale.

Una di queste finalità vede l’A.F.Ma.L. (Associazione Fatebenefratelli Malati Lontani) protagonista a Quarto (vicino a Pianura), un paese della Regione Campania, dove è stato aperto un centro di formazione “Regina Pacis” per i ragazzi provenienti dal carcere minorile di Nisida, dove grazie anche all’opera del Cappellano del carcere, Don Gennaro, i ragazzi sono stati inseriti in corsi di formazione di pasticceria e da pizzaiolo, in modo tale che tornati alla vita libera possano avere un mestiere introducendoli in realtà lavorative ed così toglierli dalla strada e dalle sue innumerevoli tentazioni.

In merito al Festival Fra Gerardo D’Auria ha dichiarato “Il festival della canzone è un prestigioso evento al quale sono invitato e ne sono molto felice. Le nostre origini devono essere sempre coltivate, e sebbene la vita ci conduca in posti lontani a fare del bene, non dobbiamo mai dimenticare da dove siamo partiti. Aiutare questi giovani che trovano riscatto con la musica è un dovere di tutti, e per questo vi invito a partecipare numerosi.”

Sempre l’8 dicembre sul palco del Festival saliranno i ragazzi dell’Orchestra Sociale Sanità, unitamente al Maestro Maurizio Baratta, uno dei progetti dell’Associazione “La musica Ribelle”, presieduta da Emilia De Matteo a cui è stata concessa la Chiesetta di S. Barbara dei Cannonieri e dei marinai da parte dell’Arciconfraternita di S. Maria dell’Avvocato, per sviluppare progetti sociali; l’orchestra è composta da ragazzi provenienti dalle zone periferiche più problematiche  ed accompagnati in un percorso formativo di studi musicali, per poi costituire una cooperativa ed introdurla nel mondo dello spettacolo. Quindi la musica un mezzo per un riscatto da una vita difficile, con la speranza di un domani migliore.

Ma il Festival di Napoli non è solo una kermesse canora ma così si identifica:

  • Un volano per raccontare, promuovere e valorizzare la cultura partenopea.
  • La didattica: coinvolgimento delle Accademie di Moda per ricordare l’alta sartorialità napoletana, le scuole alberghiere per valorizzare l’accoglienza di questo magnifico territorio.
  • L’enogastronomia: la degustazione di prodotti alimentari tipici della regione con il coinvolgimento delle piccole e medie imprese del settore.
  • Il sociale: il coinvolgimento dell’A.F.Ma.L. rappresentata da Fra Gerardo D’Auria con il loro progetto si solidarietà, e dell’Orchestra della Sanità che con la musica riscatta i giovani con una vita difficile.
  • L’internazionalità: la partecipazione della Banda della Nato, un ponte tra l’Italia e gli USA dove la canzone napoletana riscuote sempre molto successo.
  • La finalità di valorizzare ancor di più la ricerca e l’innovazione nei giovani della New Generation grazie anche al supporto dei cantanti lirici nell’incontro con i giovani nell’interpretazione di brani classici, una novità suggerita da Massimo Abbate, direttore artistico del Festival di Napoli.
  • L’arte: il Festival ospiterà nel foyer del teatro Mediterraneo una rassegna d’arte “Mediterraneo: arte e luce”, per sottolineare come Napoli, culla di tante civiltà possa sotto il segno della musica, far convivere differenti linguaggi artistici, espressioni di creatività, cultura, crescita e rinascita, il tutto a cura de “Il Salotto dadaista” affinchè sia l’arte per la musica e la musica per l’arte.

La prima serata del Festival sarà presentata da Magda Mancuso, giornalista e conduttrice televisiva e da Erennio De Vita, storico presentatore di Miss Italia in Campania, mentre le altre due serate verranno presentate dall’attrice Valeria Altobelli con la partecipazione dell’imitatore Massimiliano Cimino.

Il Festival vedrà la partecipazione di  vari ospiti, tra cui: gli artisti Prof. Vincenzo Ruju ed il Maestro Gino De Vita de Il Salotto Dadaista, che presenteranno nel foyer del Teatro una rassegna di opere d’arte intitolata “Il Mediterraneo: luce e pace in arte”,  la stilista Maria Mauro titolare dell’Accademia Maria Mauro che si pone come obiettivo la preparazione di nuovi protagonisti nel mondo del Fashion, lo stilista Gianni Cirillo napoletano, specializzato in sofisticate creazioni di abiti da gran soirèe, impreziositi da ricami hand made, Gigi Finizio, noto cantante,  la Dott.ssa Alessandra Ascani, Vice Presidente del Soroptimist Club Terni-Umbria e l’Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Spello-Umbria e Membro del Premio Internazionale di Poesia Passaparola, Dott.ssa Irene Falcinelli, che insieme al Prof. Alberto d’Anastasio, del Club Unesco di Foligno, ci parleranno di Dante Alighieri e avranno una sorpresa per tutti noi: mostreranno, e ne verranno letti dei versi, la prima stampa della Divina Commedia conservata al Museo della Stampa di Foligno.

Musica, Arte, Solidarietà: questa è la settima edizione del Festival di Napoli che sarà … Indimenticabile!

Marina Bertucci

by MaMa Communication

Ufficio Stampa A.N.I.A.

Cell. 335 7171206

Casina Valadier, “Secret garden” tra atmosfere fiabesche e bosco incantato per l’Open Day dedicato agli sposi

L’appuntamento in programma il 21 novembre 2021 dalle ore 15 alle ore 23 nella location da sempre di riferimento per matrimoni unici e speciali, è aperto a tutte le coppie, previo accredito a info@casinavaladier.it. Quest’anno, per la nuova edizione dell’evento, si potrà vivere un viaggio multisensoriale nell’incantevole e romantico giardino di Hortus, trasformato per l’occasione in uno scenario da sogno a tema “fairy tale”. Tra suggestioni fatate e sorprese ricche di fascino, ci si immergerà nella magia di un microcosmo pensato per inscenare un matrimonio indimenticabile, all’altezza di uno dei giorni più importanti della propria vita. Alle ore 16:30, spazio infine a un talk per svelare tendenze e curiosità sul mondo del wedding, con la parola agli esperti wedding planner, florist e stylist di Casina Valadier.

Ritorna l’Open Day di Casina Valadier dedicato al wedding, per rendere speciale uno dei giorni più importanti della vita di una coppia. L’appuntamento è a Casina Valadier domenica 21 novembre dalle ore 15 alle ore 23. Ad attendere i visitatori, ci sarà un vero e proprio “Secret Garden”, tema scelto per la nuova edizione dalla location che si riconferma indirizzo di riferimento per rendere la giornata degli sposi indimenticabile e ad alta concentrazione di sogni realizzati. L’evento a Casina nasce proprio come anteprima di tutto questo, promettendo ai visitatori un’esperienza unica, immersiva e magica, come in una favola. Per servirla, ecco allora ricreato uno scenario incantato che strizza l’occhio al mondo delle favole e che prende vita negli spazi “open air” di Hortus, il romantico giardino fulcro del nuovo corso green di Casina, ospitato nel raffinato palazzo di Villa Borghese con vista su Roma. L’experience ideata per far conoscere in ogni minimo dettaglio l’esclusività del posto e del format creativo dedicato al wedding a Casina Valadier, prende forma come uno scenografico spettacolo ricco di sensazionali sorprese, tra Risvegli della Bella Addormentata (che in realtà è una performance con sfilata di moda) e Alice nel paese delle meraviglie che beve il tè. Basterà varcare la soglia di Casina Valadier per ritrovarsi protagonisti di un racconto fiabesco. Una magia offerta attraverso un coreografico uso di fiori, colori e luci. A queste ultime si è infatti data molta importanza nella costruzione delle atmosfere inserendo, tra le new entry dello staff della struttura, la figura professionale del Light Designer che, insieme al fotografo, darà il benvenuto nel Giardino Tramonto.

Un’atmosfera resa ancor più romantica dalla presenza di un Carosello, delizioso invito per lo scatto di un selfie. La passeggiata nei luoghi incantati del Secret Garden passa per il Viale Medici, dove delizie dolci preparate al momento, crepes, mele caramellate e bombe fritte condurranno alla scoperta delle meraviglie ideate dalla Cake Designer di Casina Valadier che interpretando i desideri dei futuri sposi realizzerà, come un abito fatto su misura, la perfetta torta nuziale. Fragranze inebrianti si diffonderanno nell’aria attraverso le acque aromatizzate offerte in degustazione ai visitatori così da accompagnarli nel percorso gastronomico della struttura. Nello scrupoloso rispetto di tutte le normative anti covid lo staff della cucina di Casina Valadier, sotto la sapiente guida del resident Chef Massimo d’Innocenti, accompagnerà con i suoi piatti rigorosamente espressi i visitatori, che avranno in tal modo la possibilità di sperimentare un altro fiore all’occhiello di questa realtà. Una cucina di territorio, stagionale, fresca e di tradizione legata alla sostenibilità, alla ricerca e valorizzazione dei piccoli produttori e alla filiera corta. Il trait d’union tra la filosofia green che caratterizza tutte le attività che si svolgono in questo luogo meraviglioso e il giorno destinato a lasciare un ricordo indelebile nei protagonisti e negli invitati. Sfilate di moda e modelle metteranno in scena uno spettacolo che rompe gli schemi delle tradizionali presentazioni.

Modelle come installazioni artistiche che con lente movenze animeranno la fiabesca coreografia avvolgendo i futuri sposi. Tutti le figure destinate alla costruzione di una perfetta celebrazione troveranno espressione in questo percorso. All’interno del palazzetto, nella bouvette del Chill Bar, dedicato ai cocktail, sarà possibile confrontarsi con il resident Chef Massimo d’Innocenti apprezzando l’arte dei bar tender che comporranno sorprendenti drink grazie a una indiscussa tecnica e grandi materie prime. Accompagnati dalle note di un trio di archi si apriranno altri capitoli di questo racconto fiabesco.  Ogni piano e ogni sala saranno allestiti per offrire la visione di armonica eleganza e unicità che solo questa struttura e il suo staff possono garantire. A ogni fornitore sarà dedicato un angolo per accogliere le coppie al fine di poterne interpretare i sogni. Il Salone degli Specchi, unitamente alle diverse proposte di tableau de mariage offrirà la consulenza del fiorista; nella Sala Romana cullati dalla musica di un melodioso pianoforte sarà organizzata una degustazione di vini mentre il Piano Executive ospiterà le consulenze per gli spettacoli pirotecnici, i musicisti e il tipografo.

 La regia è curata dalla meticolosa e attenta Wedding planner di casa, Sakira Giovannini, che spiega: “È una giornata dedicata a tutti gli sposi del prossimo anno, pensata con l’unico obiettivo di riuscire a trasmettere il più possibile emozioni indimenticabili, facendo vivere ai visitatori un vero e proprio spettacolo. Casina Valadier è diversa dalle altre location di Roma, così come il nostro Open Day. L’idea nasce dal voler riprodurre un mondo incantato, perché siamo tutti un po’ affascinati dalle fiabe e dalla loro magia. Per questo il tema dell’edizione 2021 è “Secret Garden”, un Giardino Segreto dove tutti i sogni diventano realtà”, conclude Sakira. Al suo fianco domenica 21 novembre ci sarà tutto il team di Casina, da chi si occupa degli abiti degli sposi a chi realizza inviti e allestimenti floreali, fino a chi pensa al menu, con le immancabili wedding cakes. I visitatori avranno quindi l’occasione di confrontarsi con ognuno di loro e soddisfare ogni curiosità. Nel corso del pomeriggio, è previsto anche un talk aperto a tutti sui trend del mondo degli sposi (in programma alle ore 16:30). L’incontro proporrà una fotografia realistica del mercato e del trend italiano. Un’occasione per riflettere su diversi temi e raccontare l’importante lavoro della sensibilizzazione al green che viene svolto dalla Wedding planner di Casina Valadier, maestra nel realizzare matrimoni da favola senza sprechi e con un occhio attento al riciclo (magari riusando gli addobbi floreali in chiesa per aperitivo o confettata). Il secondo speech sarà incentrato sulle tendenze che riguardano i bouquet, materia a Casina Valadier di Giampaolo Campisi, Florist designer. La parte “Flowers”, del resto, è un argomento fondamentale: tutte le spose puntano sui fiori e le luci, e per quanto siamo in un’era che vira al “green”, resta il desiderio di un bel bouquet florido, con un grande ritorno dal passato: il mazzo di fiori a cascata. Il terzo intervento sarà invece sul mondo degli abiti da sposa. La parola passa quindi alla stylist Lucia Celli, ambasciatrice della sartorialità con “Celli Spose dal 1927”.  In particolare, si racconterà del grande ritorno del mood romantico, con abiti “effetto wow” come nuvole di taffetà, organza e seta, per sentirsi una vera principessa di una favola moderna: con l’età delle spose che si è abbassata, si torna all’abito da principessa, spesso in salsa pop, essendo ispirato alle icone dello streaming protagoniste delle serie tv. Ma si spiegherà anche la tendenza sul cambio dell’abito: per tirare fino a tardi ci si preferisce con una mise glamour, glitter e sexy, ma mai in paillettes.

Spazio infine anche a un trend che arriva da oltreoceano e che Sakira, in qualità di wedding planner sempre attenta alle esigenze del cliente, sta monitorando, per proporlo magari in futuro: è il servizio di wedding coach, ideato proprio per supportare le spose durante un periodo delicato, come quello della preparazione del matrimonio, dove spesso lo stress prende sempre il sopravvento sul resto. Spiega Sakira: “Il mio intento sarebbe quello di organizzare degli appuntamenti con le mie spose fino al giorno del matrimonio. Nelle varie giornate dedicate, con piccoli gruppi da 4 spose alla volta, alternerei attività rilassanti come lo yoga (per depurarsi e rilassarsi), lezioni di etiquette, per rispolverare le regole dello stare in società, e perché no, una corsetta nel parco (per tenersi in forma). Mi piacerebbe inserire anche la figura della wedding coach, per dare sostegno e respingere lo stress, lasciando lo spazio ai sogni”!

Sakira Giovannini

La wedding planner Sakira Giovannini approda a questo mondo dopo un percorso professionale molto specializzato.  Laureata in scenografie e interior designer a soli 21 anni, inizia molto presto a lavorare. Dopo aver frequentato un master presso l’Accademia degli Eventi scopre l’universo che gravita intorno al momento più importante della vita di ogni coppia, il matrimonio. La dura gavetta maturata accanto a un prezioso mentore ha portato Sakira ad aprire una propria agenzia e a ricoprire il ruolo di wedding manager e wedding planner a Casina Valadier oramai da cinque anni. Animata da una costante desiderio di approfondire ogni elemento di questo lavoro ha arricchito il suo bagaglio frequentando corsi di florist design. Gli anni trascorsi vivendo in Canada le hanno invece conferito quella apertura mentale e quel respiro ampio necessari nel riuscire a interpretare anche i desideri e i sogni di una clientela straniera

Innovazione, carattere familiare ed alto livello qualitativo a Casa de Rinaldi

Innovazione, carattere familiare ed alto livello qualitativo a Casa de Rinaldi Arte e sapori della tradizione napoletana nella cucina di Salvatore e Cristiano

Una cucina tipica italiana con pasta fatta in casa ed una vera pizza napoletana sono i pilastri di Casa de Rinaldi, noto per le carni pregiate lavorate in loco e per le pizze realizzate con impasti speciali, integrali e multicereali ad alta idratazione.

I “cavalli di battaglia” di questo ristorante pizzeria e hamburgeria sono poi sicuramente la vasta selezione di birre artigianali ed i panini con pane realizzato a mano – completamente autoprodotto – con un blend di farine ed in particolare farina Antiqua Tipo 1, la macinata a pietra di Molini Bongiovanni.

Birre artigianali

LA STORIA

La storia di Casa de Rinaldi ha radici antiche: è fatta di ristorazione e passione e comincia negli anni ’80 quando Salvatore de Rinaldi inizia a lavorare nel ristorante di famiglia a Napoli, trovando particolare affinità con la pizza e le sue tradizioni.

Nel 1989 nasce il marchio “Sasà Pizza Mia” e con gli anni la ricerca culinaria vede impegnare Salvatore in vari ristoranti in tutta Italia, sostenuto anche dalla moglie Rosa con cui condivide un’idea di ristorazione innovativa, dal carattere familiare, ma di alto livello qualitativo.

Nel 1995 inizierà la prima avventura in Valle d’Aosta a La Thuile, dove Salvatore farà conoscere a tutti la Vera Pizza Napoletana, affiliando il ristorante che gestisce all’AVPN, per poi aprire, nel 1998, il suo ristorante-pizzeria “La Fordze” fino al 2008.

Gli anni in Valle d’Aosta hanno permesso a Salvatore e Rosa di ampliare ulteriormente la loro cultura gastronomica, in particolar modo sulla lavorazione delle carni e sul mondo delle birre artigianali.

Nel 2005 decidono di aprire “La Taverna di Bacco” a Napoli e visto l’enorme successo del locale dopo poco abbandonano la Valle d’Aosta, dedicandosi esclusivamente all’attività di Napoli.

Seguono anni in cui Salvatore si dedica all’insegnamento e la diffusione della Pizza Napoletana in tutto il mondo in collaborazione con l’AVPN, e in cui il figlio Cristiano inizia anno dopo anno ad innamorarsi dell’attività dei genitori.

Nel 2014, La Taverna di Bacco si allargherà per dare spazio alla birreria “B- Zone” un luogo per degustare le tante birre artigianali selezionate negli anni e la

birra di produzione propria IPA ZONE; questo stesso anno vedrà la pubblicazione del libro “Quando la cucina diventa poesia” a cura di Salvatore de Rinaldi.

Nel 2016 viene presentato il “Panino di Cristiano”, un’idea di panino innovativa e completamente artigianale a cura di Cristiano de Rinaldi, che oltre a ciò continua le sue esperienze di consulenza per pizzerie in tutto il mondo, consacrandosi come uno dei migliori giovani pizzaioli AVPN.

Nel 2017 tutte le esperienze di Salvatore, Rosa e Cristiano troveranno una sintesi in “de Rinaldi” un luogo accogliente dove poter condividere la “gioia del buon cibo”, negli stessi locali di Rione Alto a Napoli, ma con una veste nuova che rispecchiasse il carattere familiare, ma mettesse in risalto la accurata selezione di prodotti di qualità, di cui molti provenienti da presidi slow food.

IL RISTORANTE

de Rinaldi è la casa della ristorazione italiana: una sintesi della cucina tipica partenopea con influenze del nord.

Il risultato di anni di esperienza di Salvatore, proveniente da una famiglia di ristoratori napoletani, che dopo i primi anni a Napoli, decide di girare l’Italia per ampliare la sua formazione e la sua rete di contatti che gli permettessero poi di avere una lista di fornitori unici e dalle certezze qualitative, se non direttamente dai presidi slow food.

LE CARNI

Gli anni passati in Valle d’Aosta hanno sicuramente dato un importante contributo per tutto quello che riguarda i piatti tipici nordici, ma sopratutto per la scelta e la lavorazione delle carni, di cui oggi Salvatore e il figlio Cristiano sono veri intenditori.

Bufalo Campano, Black Angus, Fassone Piemontese sono imperdibili per chi ama i piatti di carne, fatti guidare nella scelta del taglio migliore e negli abbinamenti di contorni freschi, patatine fritte, birre artigianali o del miglior vino.

LA PASTA

Ti ricordi della domenica mattina quando si impastava, la farina era ovunque e potevi intravederla in aria tra i raggi del sole, quando con movimenti antichi venivano preparati i tipi di pasta più diversi?

de Rinaldi ti propone la sua pasta fatta a mano in loco tutti i giorni, per rivivere quell’emozione, ritrovare quei sapori di cucina autentica, colta ma passionale.

LE INSALATONE

Quanto alle “insalatone”, sono soluzioni per i gusti più variegati, che spaziano dal sapore di mare grazie alla “Lupo di Mare” con uno squisito filetto di tonno, alla “Rustica” che vede celebrare la bresaola più tenera, passando per la “Chicchirichì” o la “Leggera”. Tutte da scoprire e da gustare, sono l’ideale per un pasto leggero, ma completo e gustoso.

LA PIZZERIA

Salvatore de Rinaldi è maestro pizzaiolo per l’AVPN (Associazione Verace Pizza Napoletana) per la quale è da sempre impegnato per i corsi di formazione per giovani pizzaioli, per consulenze in tutto il mondo ed eventi. Il figlio Cristiano segue le orme del padre, consacrandosi anno dopo anno come migliore giovane pizzaiolo promettente, già impegnato anche lui in diversi ruoli di consulenza in Europa e non solo grazie al suo talento e alla padronanza di inglese e francese.

de Rinaldi è quindi anche la casa della vera pizza napoletana, quella che segue le antiche tradizioni tramandate oralmente per generazioni e poi finalmente messe per iscritto nel 1984 nel famoso Disciplinare Internazionale della Vera Pizza Napoletana da un gruppo di famosi pizzaioli napoletani che diedero poi vita all’AVPN.

Da quel momento in poi è stato possibile tracciare una linea tra la pizza autentica di Napoli e le sue migliaia di imitazioni, potendola così diffondere in tutto il mondo, ad oggi si contano quasi 500 pizzerie affiliate in tutti i continenti che preparano la pizza con lievitazione naturale a temperatura ambiente, seguendo le precise indicazioni della tradizione.

L’HAMBURGERIA E IL PANINO DI CRISTIANO

Due anni di studio, impasti e rimpasti, così ad Aprile 2016 Cristiano presenta il progetto del suo panino. La formula giusta è stata trovata da Cristiano de Rinaldi, che ha realizzato il suo sogno di trovare il giusto equilibrio per un Bun (pane per panini) al 100% artigianale!

Al suo interno le migliori selezioni di carne lavorate in loco e contorni realizzati artigianalmente con ingredienti provenienti da presidi slow food, ecco il panino di Cristiano, un’esplosione di gusto per palati intelligenti e sapienti. Un panino realizzato completamente all’interno di de Rinaldi.

Un panino di alta qualità proveniente da una lunga ricerca gastronomica e perfezionato dai tanti abbinamenti proposti; oltre la birra artigianale IPA Zone, creata proprio da Cristiano, c’è una vasta scelta tra le migliori birre artigianali selezionate personalmente dai de Rinaldi.

Le particolarità dell’impasto del Panino di Cristiano:

bun di tipo americano realizzato artigianalmente in casa lievitazione lunga a 24h

impasto realizzato con lievito madre

impasto realizzato con un blend di farine ed in particolare farina Antiqua Tipo 1, la macinata a pietra di Molini Bongiovanni

APPUNTAMENTO CON I PIACERI DEL GUSTO

Un appuntamento a Casa de Rinaldi vuol dire un’ospitalità curata nei minimi dettagli ed è l’ideale per coppie, famiglie o amici. Si percepisce una sensazione di relax e benessere non appena si varca la soglia del locale; l’aspetto gastronomico gioca un ruolo di primaria importanza: immergersi nei piaceri del gusto significa scoprire appieno un luogo, capirne la storia e la cultura.

Casa de Rinaldi

Via A. e L. Sementini 28/34 – 80131 Napoli Tel. 081 5466119

www.derinaldi.it/

Ufficio Stampa Roberta Nardi

Riflettori su Marianna Bonavolontà: dopo gli eventi a Napoli e Venezia, c’è la Festa Del Cinema a Roma

Il Festival del Cinema di Venezia è stato per lei un’esperienza emozionante, gli eventi a Napoli al fianco di personaggi quali Stefano De Martino sono stati unici ma Roma, si sa, ha sempre un fascino tutto suo.

Così, dopo gli eventi in Campania e dopo essere tornata dalla laguna, alla favola del red carpet alla Mostra del Cinema di Venezia ha fatto seguito un “nuovo” tappeto rosso, quello della Festa del Cinema di Roma.

Marianna Bonavolontà

Sul carpet di Venezia ricordiamo che lei ha voluto portare un messaggio di vicinanza e solidarietà verso le donne afghane e in generale tutte le donne che troppo spesso vengono private della libertà di poter essere se stesse e relegate ad un ruolo di maschera. Qui su Roma, noi della redazione, abbiamo chiesto a Marianna Bonavolontà qualche curiosità riguardo il film per il quale ha ricevuto l’invito.

Marianna Bonavolontà



Marianna, qual’era secondo te il film più idoneo al calendario del cinema in questa edizione?


Ho visto alla Festa del Cinema di Roma la presentazione della serie animata ‘Strappare lungo i bordi’, che sarà in onda dal 17 novembre su Netflix; il fumettista approda al mondo dei cartoni animati, attraverso le storie del suo protagonista che percorre un viaggio in treno con gli amici di sempre.


Abbiamo sentito dire che si parla un linguaggio “differente”?


Sì, in un certo senso. Infatti Michele Rech ha dichiarato che gli era venuta l’idea qualche anno fa di scrivere una storia non a fumetti ma a cartoni, perché il linguaggio era diverso, più accessibile.

Emozioni dal red carpet. A parole tue come lo descriveresti.

Il red carpet è stato una passeggiata tra le stelle. Mai come questa volta ho percepito la grandezza del cinema, di personaggi immensi come Quentin Tarantino e Tim Burton la cui energia aleggiava nell’aria. Sarà stata la magica cornice del cielo di Roma ma…Ecco, mi sono emozionata particolarmente.

Alla Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto, la cerimonia di donazione di un kit per l’ascolto delle vittime di violenza alla caserma dei Carabinieri di Orvieto, da parte del Soroptimist International Club di Terni, conclusasi con un recital degli artisti dell’A.N.I.A. – Associazione Nazionale Italiana Artisti, presieduta dal Maestro Massimo Abbate.

Si è svolta giovedì 23 settembre 2021 alle ore 17,00 presso l’Auditorium della Fondazione della Cassa di Risparmio di Orvieto la cerimonia di donazione da parte del Soroptimist International Club di Terni alla Caserma dei Carabinieri di Orvieto del Kit per la registrazione delle testimonianze di vittime di violenza, in aderenza al Protocollo d’Intesa Nazionale tra Soroptimist International Club Italia e l’Arma dei Carabinieri.

Soroptimist International Club di Terni

Il Kit consiste in una valigetta contenete un personal computer dotato di telecamera e microfono particolarmente performanti che costituirà un valido ausilio per l’ascolto delle vittime di violenza o vittime vulnerabili, anche fuori degli Uffici della Caserma, consentendo di cristallizzare la denuncia o la testimonianza delle stesse per i futuri utilizzi in sede processuale.

Il kit è stato donato dalla Dr.ssa Alessandra Ascani, Presidente del Club, nelle mani del Mar. Ord. Sara Serafin e del Car. Sabrina Agresti, addette alla Stazione dei Carabinieri di Orvieto, alla presenza del Comandante Provinciale dei Carabinieri di Terni, del Col. Davide Milano e del Comandante della Compagnia di Orvieto, Cap. Giuseppe Viviano e delle Autorità locali e provinciali, tra cui il Sindaco di Orvieto, dr.ssa Roberta Tardani e il Procuratore della Repubblica di Terni dott. Alberto Liguori.

Soroptimist International Club di Terni

La cerimonia di donazione del kit è stata introdotta dall’intervento della Madrina dell’evento, l’attrice e cantante Valeria Altobelli, che da tempo è coinvolta in iniziative per proteggere donne e bambini indifesi e vittime di violenza. E’ fondatrice della “Mission Onlus-NGO”, con la quale è riuscita a coinvolgere gli artisti del mondo dello spettacolo di diversi Paesi con iniziative contro la violenza.

Dopo i saluti del Comandante Davide Milano che ha ribadito l’impegno dell’Arma sul territorio provinciale e nazionale contro la volenza sulle donne in un contesto di imprescindibile collaborazione interistituzionale, la dr.ssa Alessandra Ascani, Presidente del Soroptimist International Club di Terni ha offerto una panoramica dell’impegno sociale del club e dei progetti che le associate hanno portato avanti e realizzato sul territorio provinciale a sostegno delle donne, nonché della proficua collaborazione sviluppata negli anni con l’Arma dei Carabinieri.  Va ricordato che proprio in questi giorni il Soroptimist festeggia il centenario della sua fondazione sempre teso al sostegno delle donne in svariati ambiti, con una rete di donne nel mondo .che opera sin dal 1921 con uno sguardo agli aspetti culturali, umani ed anche alla valorizzazione del mondo femminile, nel rispetto dei ruoli, che si sono accentrate le attività del club, dove è stata profusa tanta energia  negli anni trascorsi raccogliendone gli stimoli e l’ uguale dedizione e volontà, e deve continuare ad animare lo spirito delle socie di oggi e di domani, illuminato delle scelte del Soroptimist International d’Italia.

Soroptimist International Club di Terni

Il Sindaco di Orvieto, dr.ssa Roberta Tardani, ha fatto gli onori di casa esprimendo particolare riconoscenza per l’impegno quotidiano svolto dall’Arma dei Carabinieri sul territorio e ringraziando il Club Soroptimist per aver svelto il territorio orvietano per la lodevole iniziativa

E’ intervenuto anche il Procuratore di Terni dott. Alberto Liguori, esprimendo la sensibilità e l’impegno della Procura profonde nella trattazione dei casi di violenza di genere, considerando che i reati classificati in “Codice Rosso” abbiano sempre avuto una corsia preferenziale ed una efficiente azione di contrasto con l’adozione i efficienti misure cautelari e precautelari personali.

Soroptimist International Club di Terni

L’evento si è concluso con un approfondimento culturale organizzato dalla dr.ssa Maria Rosa Borsetti dell’A.N.I.A. – Associazione Nazionale Italiana Artisti, alla presenza della Responsabile della Regione Campania dell’ANIA, dr.ssa Mena Alfano, con un recital, incentrato sul tema della violenza di genere,  che ha visto l’esibizione di svariati artisti di caratura nazionale ed internazionale tra cui il Maestro Massimo Abbate, Presidente A.N.I.A. e direttore artistico del Festival di Napoli che ha presentato un programma di musica e poesia denso di contenuti, tra cui: “Mi fa paura”, scritta dal Maestro Massimo Abbate; “Sono solo parole” di Paola Cortellesi, testo scritto da Stefano Vartezzaghi ed interpretata dall’attrice Francesca Sorriento; “O cunto ‘e palummella”, recitata da Rino Abbate; per concludere in note Martina Maggi, giovane promessa orvietana del mondo musicale, accompagnata alla chitarra da Andrea Vicenti, ha interpretato “Nessuna conseguenza”, scritta da Fiorella Mannoia.

Soroptimist International Club di Terni

L’A.N.I.A. è una Associazione di Artisti che nasce a Roma il 21 aprile 1992 da un desiderio del grande attore, regista e sceneggiatore Massimo Troisi, che volle che fosse presieduta dal noto cantante napoletano di fama internazionale, Mario Abbate. L’Associazione sta riportando ai fasti di un tempo il Festival di Napoli, dividendolo in tre sezioni una dedicata alla New Generation della canzone napoletana, Lyric con cantanti lirici che interpretano i grandi successi storici della tradizione del bel canto napoletano, e Mediterranea con canzoni ed altre sonorità dei Paesi che si affacciano sul Mare Nostrum. Il Presidente e Direttore Artistico dell’Ania, Massimo Abbate, insieme ai suoi Collaboratori, sta organizzazione la 7.a edizione del Festival di Napoli, che si terrà nei giorni 8-9-10 dicembre 2021 al Teatro Mediterraneo di Napoli.

Soroptimist International Club di Terni

L’A.N.I.A. ringrazia per la collaborazione: per il parrucco: Maria’s Style di Marina Codino e Alessio Montenero; per il trucco: Sara Stella make-up artist; per i fiori: L’Orchidea Fiori di Carla Giubbini; per le fotografie: Fotoamaorvieto – Noemi Morelli e Roberta Cotigni; per l’abito di Valeria Altobelli: Ivana Ferretti Atelier; per la comunicazione: Massimiliano Ferrara, responsabile ufficio eventi e gestione risorse umane di Ania.

Soroptimist International Club di Terni

Marina Bertucci

Ufficio stampa A.N.I.A

Ha riaperto il 23 settembre Idylio by Apreda, il ristorante del The Pantheon Iconic Rome Hotel di Roma, diretto dallo chef Francesco Apreda

Ha riaperto il 23 settembre il ristorante condotto dallo chef stellato Francesco Apreda presso il suggestivo The Pantheon Iconic Rome Hotel in Via di Santa Chiara a Roma.

Idylio by Apreda – Alberto Blasetti / http://www.albertoblasetti.com

L’HOTEL

Il 5 stelle The Pantheon Iconic Rome Hotel è un’esperienza per vivere Roma in maniera diversa, al meglio. Un soggiorno a The Pantheon Iconic Rome Hotel significa respirare la Città Eterna, godendo di un’ospitalità curata sin nei minimi dettagli.

È chiaro come, in questo contesto, l’aspetto gastronomico gioca un ruolo di primaria importanza: immergersi nei piaceri del gusto significa scoprire appieno un luogo, capirne la storia e la cultura.

Il ristorante Idylio by Apreda, dal 2019 insignito di una stella Michelin, è diretto da uno chef di straordinario livello, interprete di una cucina in grado di soddisfare anche i palati più esigenti. Si tratta di Francesco Apreda, un talento del panorama gastronomico tricolore. Estro, tecnica, equilibrio, radici italiane ed eleganti pennellate di Oriente: queste le caratteristiche che compongono la sua cifra stilistica.

Idylio by Apreda – Alberto Blasetti / http://www.albertoblasetti.com

IL RISTORANTE

Un’atmosfera intima, sapori autentici, piatti della tradizione Mediterranea rivisitati con uno stile orientale, un’ospitalità unica, cura dei dettagli: questa è la filosofia che lo Chef stellato ha voluto applicare al ristorante Idylio by Apreda.

GLI ORARI DI IDYLIO BY APREDA

Dal 23 settembre, ogni giovedì, venerdì e sabato dalle 19:30 alle 22:30, sarà possibile tornare a vivere un’esperienza culinaria unica nel suo genere grazie alle innovative proposte gastronomiche dello Chef. Da fine ottobre aumenteranno a cinque i giorni di apertura e sarà possibile gustare una cena stellata dal martedì al sabato.

Carlo De Gori – Trevimage

L’AMPLIAMENTO DEI COPERTI E LO SPAZIO PRIVE’

La grande novità di questa riapertura è l’ampliamento del ristorante, che è stato chiuso per consentire lavori di ristrutturazione che hanno portato i coperti totali da 22 a 32.

Nel frattempo, gli ospiti non si sono certo annoiati potendo godere, con la bella stagione, di un’esperienza gastronomica indimenticabile firmata sempre dallo chef Francesco Apreda sulla spettacolare Divinity Terrace – al 6° piano dell’Hotel – ammirando una delle viste più belle della Capitale.

Nel ristorante Idylio by Apreda è stata predisposta una nuova sala nella quale si trova anche uno spazio privé.

Tutto è stato ripensato per accogliere un maggior numero di ospiti, chiaramente sempre in ottemperanza alle direttive del nuovo DPCM; sarà quindi sempre richiesta la prenotazione per garantire una cena in completa sicurezza.

Carlo De Gori – Trevimage

I TRE PERCORSI DEGUSTAZIONE

Tre i menù degustazione proposti dal ristorante Idylio by Apreda. Il primo, Sapidità Essenziali, introdotto nell’autunno 2021, prevede sette portate caratterizzate da un bilanciamento tra sapidità e spezie in assenza di sali aggiunti. Il secondo, Iconic Signature by Apreda, è un percorso degustazione in cui vengono proposti i grandi classici dello Chef mentre l’ultimo, Idylio’s Butterfly, si contraddistingue dalla possibilità di scegliere cinque piatti attingendo dai primi due percorsi.

Il ristorante michelin Idylio by Apreda è una vera e propria enclave gourmet, intima e riservata dove i sapori mediterranei si fondono alla perfezione con lo spirito internazionale tipico di una metropoli da sempre al centro del mondo.

IDYLIO BY APREDA

Via di Santa Chiara 4/A – Roma

Tel. +39 06 87 80 70 70

www.thepantheonhotel.com

Ufficio Stampa Roberta Nardi

dott.ssarobertanardi@gmail.com

Sfumature Armoniche”: grande successo per la mostra nella Coffee House di Palazzo Colonna con Giuliano Grittini

Più di trecento persone sono accorse per l’inaugurazione dell’esposizione “Sfumature Armoniche” presso la Coffee House di Palazzo Colonna con la presenza di Giuliano Grittini, rinomato fotografo ed artista italiano.

Carla Cogliandro, Giuliano Grittini, Irene Antonucci

La mostra a Roma, conclusasi domenica 18 luglio, è stata tra le più interessanti della stagione estiva 2021. Nel corso della sua lunga carriera Grittini ha avuto modo di collaborare con importanti personaggi dal calibro di Andy Warhol e Alda Merini, sua cara musa ed amica. La sua tecnica pittorica è stata definita “cracker art”, una sorta di collage che presuppone la scomposizione dell’immagine e la successiva ricomposizione con elementi polimaterici di testo e colore. I quadri pop dipinti a mano dall’artista milanese trovano ispirazione e origine dalla realtà sociale che Grittini cattura tramite l’obiettivo della macchina fotografica.

top model Aline Marques

Tra i soggetti iconici di Grittini ci sono Marylin Monroe, Alda Merini, Angelina Jolie e Sharon Stone. L’esposizione prodotta dal project manager Michele Crocitto e curata dalla storica d’arte Elisabetta La Rosa ha previsto inoltre la presenza anche di ben trentasei artisti e di Rosario Sprovieri, direttore del Teatro dei Dioscuri al Quirinale. La serata è stata allietata dalla performance di danza di Sara Pinna, accompagnata da un violoncello.

Sara Pinna performance con violoncello

Ad intervenire all’inaugurazione, ad accesso scaglionato, non sono volute mancare tante personalità del mondo dell’arte e della cultura invitate da Elena Parmegiani, Direttore Eventi della Coffee House di Palazzo Colonna. Tra queste l’attore Vincenzo Bocciarelli, impegnato tutti i giovedì nella trasmissione su Rid 96,8 Let’s Celebrate, l’attrice ed influencer Irene Antonucci premiata recentemente in Campidoglio dal Sindaco di Roma per il suo cortometraggio sulle bellezze di Roma, la modella, attrice e volto del recente spot degli Azzurri Carla Cogliandro, la soprana ed attrice Alma Manera, reduce dal successo del tributo a Carla Fracci in occasione del Festival della Danza e delle Danze, la top model Aline Marques accompagnata dal marito, l’imprenditore Gianluca Ephrikian, il Principe Guglielmo Giovanelli Marconi, gli stilisti Antonio Grimaldi e Vittorio Camaiani, il pittore Amedeo Brogli, l’artista bulgaro Ilian Rachov, la Presidente di Officine Creative Market Laura Colabucci.

Elisabetta La Rosa, Giuliano Grittini, Elena Parmegiani, Michele Crocitto, Rosario Sprovieri

Tra gli artisti in mostra durante il week end: Anna Bellinazzi, Angela Bombardi, Giuliana Borsi, Andrea Boscaro, Rosa Cacace, Martina Capocasa, Marco Capolongo, Francesca Ciurleo, Rossana Corsaro, Piero Crivellari, Noah D’Alessandro, Mirko De Fabiis, Emanuela De Franceschi, Pietro De Seta, Teresa De Sio, Rosanna Di Guardo, Tommaso Fanuzzi, Andrea Felice, Claudio Fezza, Chiara Fiori, Jessica Fiorillo, Giulia Ganci, Mario Ghizzardi, Marcos Gutierrez, Claudio Limiti, Alessia Marinelli, Katia Minervini, Julia Elena Moisin, Milena Pozzatello, Graziano Riccio, Luana Rinà, Marle Robinson, Francesca Rosalia, Rana Sayegh, Massimiliano Sciuccati, Lorenzo Zenucchini.

Alma Manera

La Coffee House di Palazzo Colonna è una costruzione realizzata intorno al 1730, per iniziativa del Connestabile Fabrizio IV, ed è caratterizzata, dal punto di vista artistico da un inconfondibile stile Rococò romano, uno dei più riusciti esempi di questo stile, non così diffuso nell’Urbe dove, come è noto, predomina il barocco. La mostra “Sfumature armoniche” si articolerà sui due piani della location, dove sarà possibile ammirare l’affresco che rappresenta il mito di Psiche realizzato da Francesco Mancini. L’esposizione è stata coadiuvata dal Tour Virtuale della struttura curato da Alessandro Mini, un’esperienza immersiva che ha avvolto i sensi coinvolgendo l’osservatore in un viaggio nella meraviglia dell’arte a 360°. Tra gli sponsor dell’iniziativa la Cantina di Carpi e Sorbara, Capri Moonlight e Villa Le Prata a Montalcino.

Ph. Giancarlo Fiori

La giornalista Grazia Pitorri ha ricevuto il premio alla carriera a Milazzo

Tra i prestigiosi ospiti premiati durante il Gran Galà dei Porti a Milazzo, anche il Maestro Vince Tempera

La giornalista Grazia Pitorri riceve il premio alla carriera

È stata premiata la giornalista ligure d’azione Grazia Pitorri, a Milazzo durante la sesta edizione del Gran Galà dei Porti. L’evento ideato anni fa dal vulcanico Roberto Onofri è stato trasmesso in diretta tv sul noto canale americano di CiborTv1 seguito da milioni di telespettatori sia negli Stati Uniti d’ America che in Canada.

Durante la serata sono stati premiati grandi nomi dell’imprenditoria navale e marittima e del mondo green tutto italiano che è sempre più in costante evoluzione.

Veronica Maya

La nota giornalista che ha premiato a sua volta il grande maestro e compositore Vince Tempera ha ritirato un prestigioso premio alla carriera per aver scritto svariati articoli sul mondo della nautica ed aver intervistato noti imprenditori del settore.

“È stato un grande onore per me – ha dichiarato Grazia Pitorri – poter ricevere un Awards così importante dato che io amo moltissimo il mare ed ho fatto per due volte il giro del mondo in nave ed ho avuto modo di comprendere quanto sia importante il mondo della logistica e degli scali.”

Maestro Vince Tempera

L’evento presentato dalla nota conduttrice Veronica Maya, da Roberto Onofri e da Elena Bozzani ha visto la partecipazione di molti volti noti dell’imprenditoria, della tv, della musica e dello sport.

Sindaco di Milazzo Pippo Midili