Federico Fellini in mostra a Vitorchiano

I Bozzetti delle Fantastiche Visioni di Federico Fellini in mostra al complesso monumentale Sant’Agnese-Vitorchiano (VT)

Conferenza stampa/aperitivo-sabato 21 dicembre ore 18.00

Presenti all’incontro: il sindaco di Vitorchiano Ruggiero Grassotti, il curatore Alessandro Scannella e il critico cinematografico Franco Grattarola.

Federico Fellini in mostra a Vitorchiano, nel borgo, grazie all’artista e gallerista Alessandro Scannella, per un Natale all’insegna dell’arte e della magia del cinema nella Tuscia.

I bozzetti di Fellini

Dopo il grande successo della mostra “Fantastiche Visioni” 41 inediti bozzetti realizzati da Federico Fellini in mostra lo scorso anno alla Galleria  Ars Perpetua in  Via dei Coronari a Roma, mostra visitata da migliaia di appassionati d’arte e di cinema, torna a pochi chilometri dalla capitale per un appuntamento con l’arte del grande maestro Fellini a Vitorchiano, dall’8 dicembre al 6 gennaio 2020 nel complesso di Sant’Agnese. Una rara occasione per ammirare le 41 opere e per conoscere i dettagli e gli aneddoti di film straordinari del cinema italiano.

I disegni custoditi da Rino Carboni, truccatore storico di Fellini, sono oggi patrimonio collettivo grazie al figlio Adriano Carboni che ha ereditato dal padre questo straordinario lascito culturale.

I bozzetti di Fellini

Ci racconta qualcosa di questa mostra il curatore, artista di straordinario talento anche lui, Alessandro Scannella:

Per tanti anni lei ha curato un importante spazio culturale come Ars Perpetua Gallery in via dei Coronari, oggi a Vitorchiano perchè?

Ad un certo punto della mia carriera ho sentito l’esigenza di lasciare il cuore di Roma per cercare un luogo più adatto alle mie esigenze di pittore, un luogo che potesse ispirarmi e a Vitorchiano, nel borgo sospeso, l’ho trovato. E’ qui che oggi mi occupo della mia nuova galleria d’arte, un nuovo tempio dedicato alla creazione, un vero atelier“.

Scannella perché le Fantastiche Visioni di Fellini a Vitorchiano?

Le fantastiche visioni di Federico Fellini, sono state un colpo di fortuna, un tesoro nascosto che per puro caso è venuto alla luce. Il mio amico Adriano Carboni, in un trasloco trovò una cartella appartenente al padre, Rino Carboni, storico truccatore di Fellini, contenenti circa 60 di bozzetti conservati e per la maggior parte inediti. Parte di questi oggi si possono ammirare appunto a Vitorchiano, complesso Sant’Agnese, per condividere questo lascito culturale con questo incantevole borgo e tutti i visitatori che li verranno ad ammirare“.

Una importante operazione culturale nella Tuscia grazie allo spirito di iniziativa di un sindaco molto attento alla cultura come Ruggero Grassotti, che ha subito sposato l’iniziativa e che l’ha prontamente collocata in un periodo di grande visibilità come il Natale per regalare ai visitatori ma anche ai cittadini del borgo qualcosa di assolutamente unico ed originale.

Sindaco Grassotti, Fellini a Vitorchiano che cosa aggiunge al Natale 2019?

“Vitorchiano con questa mostra di opere del maestro Federico Fellini rinnova e consolida il suo rapporto con il mondo del cinema. Il borgo, infatti, è stato set cinematografico di numerosi film tra cui possiamo ricordare il cult “L’armata Brancaleone” diretto da Mario Monicelli. La Tuscia e stata molto amata da Fellini, la ritroviamo infatti in molti suoi film come, I vitelloni, Luci del varietà, Il bidone, La strada, La dolce vita. Un grande piacere e un onore per noi ospitare questa mostra e vogliamo considerare questo evento, un omaggio del nostro territorio al grande maestro del cinema italiano. Un sentito ringraziamento al curatore della mostra Alessandro Scannella e al proprietario delle opere Adriano Carboni per la straordinaria disponibilità che abbiamo accolto con grande piacere”.

L’esposizione rientra nel programma di eventi natalizi “Friendly Village” del Comune di Vitorchiano.

Romaoggi.eu – Tel 339/4975897

Per accrediti stampa: redazione@romaoggi.eu

Per gli sposi di Loreti Foto, il brindisi di Natale è un evento assolutamente speciale!

Si rinnova la tradizione della storica azienda di brindare alle prossime festività natalizie insieme ai propri affezionati clienti. Una gioiosa occasione per ritrovarsi, giocare, conoscere meglio e ringraziare le coppie di sposi che hanno scelto Loreti Foto per immortalare i momenti più emozionanti del loro matrimonio, programmato nella prossima stagione 2020.

Fabiola, Jader e Flavia ereditano una tradizione professionale che si perpetua da quattro generazioni. Un successo che si compone di tanti piccoli dettagli. Tra questi c’è sicuramente l’attenzione che amano dedicare ai propri clienti, sposi della prossima stagione che desiderano accogliere e ringraziare prima del loro matrimonio, creando una calda atmosfera che li porterà empaticamente a realizzare delle immagini meravigliose, ritraendo gli sposi con la consueta professionalità e con la passione che contraddistingue lo staff e la famiglia di Loreti Foto.

Per dare il meglio ai nostri sposi, in un momento così importante come il giorno del loro matrimonio, abbiamo bisogno di condividere le loro emozioni per farle vivere nei nostri scatti e restituirle intatte ai protagonisti e agli ospiti che le hanno vissute” – afferma Flavia Mancinelli, ultima generazione della famiglia e grande talento fotografico.

Realizziamo ogni anno questo evento con i nostri sposi, per brindare con loro al prossimo Natale e conoscerci meglio – prosegue Flavia – creando, nel calore dell’atmosfera natalizia, quell’empatia che ci permette di lavorare con serenità il giorno del matrimonio, infondendo negli sposi quella tranquillità che solo l’esperienza unita alla professionalità possono dare. Conoscersi vuol dire incontrare le necessità, i gusti, i desideri della coppia – conclude Flavia – che viene seguita sempre direttamente da uno di noi tre, per garantire la perfetta riuscita del servizio fotografico”.

Il Brindisi di Natale di Loreti Foto è un momento di serenità e spensieratezza che si svolge all’interno dell’elegante studio di Palestrina nel corso del quale i futuri sposi vengono invitati a posare per uno scatto fotografico in sala di posa, che verrà stampato e donato alla coppia in una confezione realizzata per l’occasione.  Anche la tradizionale tombola natalizia diventa occasione per coccolare i propri sposi, grazie alla partecipazione di prestigiosi partners del wedding che contribuiscono a rendere stimolante il gioco, mettendo in palio premi che arricchiranno il matrimonio delle coppie più fortunate. La serata raggiungerà il culmine nel momento che farà brillare letteralmente gli sguardi delle future spose. Il premio finale, messo in palio da Loreti Foto, è infatti uno splendido diamante!

La musica di una band che si esibirà dal vivo, accompagnerà gli ospiti tra brindisi e degustazioni di prelibatezze e dolci tipici fino alla fine di questa magica serata ricca di suggestioni ed emozioni, suggellate da un coinvolgente spettacolo di fuochi pirotecnici, che saluteranno in maniera entusiasmante l’arrivo del Natale che, grazie a Loreti Foto, assume un sapore più dolce, un colore ed un calore davvero speciali.

Salvador Dali’ 30 years after the genius

A Parma “la follia ed il genio” di uno degli artisti più influenti e profondi del Novecento

iar_0042_Z13.tif

A Parma, il 14 dicembre 2019, dalle ore 17:30, presso la galleria d’arte ART&CO Parma in borgo Palmia 4/B, si inaugura la mostra di Salvador Dalì 30 Years After the Genius. L’esposizione, visitabile dal 14 dicembre 2019 al 28 febbraio 2020, ospita più di venti opere dello straordinario artista scomparso il 23 gennaio 1989. A 30 anni dalla sua dipartita ART&CO Parma, con il Patrocinio del Comune di Parma, celebra l’affascinante figura di Salvador Dalì in un percorso espositivo fra scultura e pittura, raccontando la follia ed il genio di uno degli artisti più influenti e profondi del Novecento. La mostra, a cura di Simone Viola e Tiziano Gurin, Fondatori di ART&CO, e di Alice Pezzali, responsabile di galleria, comprende opere pittoriche, opere su carta e sculture, assolutamente iconiche e rappresentative del celebre maestro spagnolo.

Grazie ad ART&CO, l’artista dalle mille sfaccettature, capace di trasformare ogni suo gesto in un’opera d’arte geniale in grado di ammaliare il pubblico, giunge nel suggestivo borgo di Parma per permettere ai visitatori e collezionisti di immergersi negli aspetti più affascinanti del surrealismo. Delineare appieno la figura del poliedrico Dalì è un’impresa estremante difficile e difficoltosa, considerato i tanti campi culturali, gli stimoli, le idee e le innovazioni di questo immenso artista che si è contraddistinto nel mondo delle arti come pittore, disegnatore, scrittore, pensatore, designer, cineasta e scenografo. Il genio catalano ha fatto di sé stesso un’opera d’arte vivente. Lui stesso era una sua creazione. A volte, infatti, la sua figura e la sua vita prevaricano le sue stesse opere. Nell’immaginario collettivo si pensa subito ai suoi baffi, alle sue foto nelle vie di Parigi con un formichiere al guinzaglio o al Teatro-Museo Dalì di Figueres, creato da lui su suo progetto e inaugurato nel 1974, a celebrazione di tutta la sua storia artistica. Un monumento perenne ed immortale innalzato per sconfiggere l’oblio e la morte.

006ok.tif

ART&CO, con la mostra 30 Years After the Genius, porta a Parma una parte significativa della memoria e del testamento artistico di Dalì, attraverso opere iconiche e celeberrime quali l’orologio de La persistenza della memoria o la figura di Alice in wonderland di Lewis Carroll, molto cara a Dalì, proprio perché strettamente legata al tema del sogno, dell’onirico e del surreale. Non manca un omaggio all’amatissima Gala e al surrealismo stesso, con il Surrealism King, così come riferimenti alla mitologia classica o ai tarocchi.

Omaggio a Tersicore

La mostra 30 years after the genius non è solo un’occasione speciale che consente al pubblico di scoprire ed esplorare il labirinto della mente del virtuosissimo maestro e di ammirare il risultato creativo della sua infinita immaginazione mediante i suoi straordinari capolavori, ma sigla anche l’inizio di una fattiva collaborazione con The Dalì Universe, la fondazione che gestisce una delle più grandi collezioni private al mondo di opere d’arte di Dalì. In virtù della nomina del Mibact che premia l’incantevole città ducale come Capitale della Cultura, vedremo ART&CO proporre l’inserimento di sculture monumentali di Dalì all’interno del contesto cittadino nell’ambito di PARMA 2020. Lo scopo principe è, appunto, quello di diffondere la bellezza della storia artistica di Salvador Dalì, al fine di continuare il lavoro di divulgazione e valorizzazione della sua vita e per non lasciarla cadere in quell’oblio che Dalì tanto temeva.

Segui l’evento su Facebook

Orari apertura galleria

Dal lunedì al venerdì: 10:00 – 19:00

Sabato: 10:00 – 13:00

Possibilità di visite su appuntamento.

Ingresso gratuito

Io non credo nella mia morte. Non credo nella morte in generale e ancora meno nella morte di Dalì. Io mi godo sconfinatamente ogni singolo istante della mia vita. Il mio trionfo sta nell’essere riuscito a non farmi schiacciare dalla contemporaneità e aver raggiunto l’immortalità”.

Salvador Dalì

Delineare appieno la figura, l’arte e la poetica artistica di Salvador Dalì è impresa difficile e difficoltosa, tanti sono i campi culturali, gli stimoli, le idee e le innovazioni di questo immenso artista del Novecento. Si può dire che Dalì ha fatto di se stesso un’opera d’arte vivente, era immerso letteralmente nella sua arte ed era lui stesso una sua creazione. A volte infatti la sua figura e la sua vita prevaricano le sue stesse opere e nell’immaginario collettivo si pensa subito ai suoi baffi, alle sue foto nelle vie di Parigi con un formichiere al guinzaglio o al Teatro Museo Dalì di Figueres, inaugurato del 1974 e creato da lui su suo progetto a celebrazione di tutta la sua storia artistica, un monumento perenne ed immortale innalzato per sconfiggere l’oblio e la morte.

Dalì era infatti ossessionato dall’idea della morte fin da bambino. Il fratello, omonimo, era deceduto nove mesi prima della sua nascita e per i suoi genitori lui era sempre stato l’altro Salvador, portandolo ad esasperare già da piccolissimo la propria personalità. In seguito agli attacchi nucleari del 1945, periodo in cui Dalì era in America a consacrare la sua carriera e per fuggire prima alla guerra civile in Spagna e poi alla II guerra mondiale, la paura della morte si riacuisce, tanto da spingerlo a fare ricerche per farsi ibernare dopo la morte in attesa che la scienza, evolvendosi, trovasse un metodo per ringiovanire le cellule e riportare in vita il genio di Dalì. In ogni intervista Dalì parla sempre di sé in terza persona, quasi il suo essere fosse qualcosa di talmente alto, puro ed intoccabile, da non poter essere assimilato a nessun corpo vivente, nemmeno a lui stesso.

“La modestia non è la mia specialità!”

Negli anni in giro per l’Europa ed in America Dalì diventa una celebrità. Crea ritratti per tutta l’élite di Manhattan, si sposta dai salotti di New York agli Hamptons e a Monterey, dove ricerca instancabilmente i paesaggi della sua Spagna e di Port Lligat, dove, dopo otto anni, farà ritorno nel 1948.

“Dimentico la fierezza dei palazzi, torno nel mio regno, la mia caverna di Platone, voglio tornare a dipingere la mia mitologia con luoghi precisi visti in modo nuovo”.

Senza dubbio anche la storia artistica di Dalì viene fortemente influenzata dalle tendenze pittoriche del suo tempo, ma l’immenso estro dell’artista rendono impossibile incanalarlo e legarlo ad un’unica corrente. I Surrealisti, cui Dalì viene sempre associato, almeno nei libri di storia dell’arte, ritengono di dover liberare la mente dalla razionalità attraverso associazioni e metafore magiche e casuali, legate all’inconscio freudiano. Dalì a questo associazioni e metafore magiche e casuali, legate all’inconscio freudiano. Dalì a questo aggiunge il metodo paranoico aggiunge il metodo paranoico–critico, ritenendo che la realtà non è mai come appare, quanto critico, ritenendo che la realtà non è mai come appare, quanto più la si osserva in profondità, tante più saranno le interpretazioni possibili, ogni immagine a si osserva in profondità, tante più saranno le interpretazioni possibili, ogni immagine è suscettibile di diverse interpretazioni a seconda delle inclinazioni del mondo interiore di è suscettibile di diverse interpretazioni a seconda delle inclinazioni del mondo interiore di chi guarda. Dalì fa uno scatto in avanti rispetto al surrealismo in due chi guarda. Dalì fa uno scatto in avanti rispetto al surrealismo in due sensi dando, da una sensi dando, da una parte, un’immagine a ciò che per definizione ne è privo, come il mondo interiore, le logiche parte, un’immagine a ciò che per definizione ne è privo, come il mondo interiore, le logiche illogiche del sogno o la fisica e, dall’altro, riprende e reinterpreta le opere classiche, senza illogiche del sogno o la fisica e, dall’altro, riprende e reinterpreta le opere classiche, senza mai snaturarle, ma ricreandole e riempiendole mai snaturarle, ma ricreandole e riempiendole di significati immaginifici, incredibili e, di significati immaginifici, incredibili e, ovviamente, surreali.

Dalì è un sublime e formidabile inventore e creatore di immagini, non solo attraverso la tela: tra gli altri collabora con Walt Disney nel cortometraggio Destino, è scenografo di Alfred Hitchcok, è regista lui stesso, fotografo, architetto, poeta, scrittore, intellettuale. Dalì rende anche il suo amore con Gala, musa e compagna della sua intera esistenza, un’opera d’arte. Oltre a dedicarle centinaia di opere, crea attorno a loro un ambiente totalmente immerso nella sua stessa ispirazione: la loro casa a Port Lligat, studio dell’artista, è completamente progettata secondo il suo estro. Le opere di Dalì portano spesso una doppia firma “Gala Dalì”, gesto che rende la misura dell’influenza immensa, oltre che dell’amore, di Dalì per questa donna che gli rimane instancabilmente accanto tutta la vita, stimolandolo continuamente a livello intellettivo ed artistico, seguendo ed ispirando ogni suo progetto o follia.

Dalì trasporta il surreale delle sue opere in ogni aspetto della sua vita, dalle feste in cui serve rane vive o fa vestire Gala da unicorno, alle performance artistiche filmate e trasmesse in modo da arrivare a più persone possibili. Dalì è infatti un abilissimo comunicatore e in un’intervista afferma: “La TV, il cinema, la stampa, il giornalismo sono il mezzo più moderno più importante di degrado e di ‘cretinizzazione’ delle masse, ma adoro usarli perché da un punto di vista pratico più persone seguono Dalì e visto che è così sarei un perfetto idiota se non li sfruttassi“. Dalì avrebbe di certo pensato la stessa cosa del nostro presente, dei nostri social network e dei nostri mezzi di comunicazione, e li avrebbe abilmente utilizzati per favorire la diffusione del suo nome e del suo linguaggio artistico. Con questa mostra ART&CO porta a Parma una parte significativa della memoria e del testamento artistico di Dalì, attraverso opere iconiche e celeberrime, quali l’orologio de La persistenza della memoria o la figura di Alice in wonderland di Lewis Carroll, tanto cara a Dalì proprio perché strettamente legata al tema del sogno, dell’onirico e del surreale. Non manca un omaggio a Gala e al surrealismo stesso, con il Surrealism King, così come riferimenti alla mitologia classica o a i tarocchi.

30 years after the genius non è una mostra fine a se stessa, ma sarà l’inizio di una collaborazione con la fondazione The Dalì Universe, con lo scopo preciso di valorizzare e diffondere l’incantevole bellezza della storia artistica di Salvador Dalì, proprio per continuare il lavoro di divulgazione e di valorizzazione della sua vita artistica e allo scopo di non lasciarla cadere nell’oblio che tanto Dalì temeva.

Alice Pezzali

Iolanda Pomposelli

For You Communication

Press Office

iolandapomposelli@yahoo.it – pressoffice@foryoucommunication.com

 

Simona Molinari, con un’incursione a sorpresa, illumina la notte di Tricase

Magiche atmosfere, calore salentino e la meravigliosa voce della cantautrice per la festa “Due Volte Dieci Anni”, che ha celebrato la carriera della nota Hair Stylist Giuliana Baglivo.

Grandissimo successo a Villa Baglivo a Tricase per una festa stupenda, che, nell’approssimarsi delle festività natalizie, ha fatto vivere pienamente, ai trecento ospiti presenti, il calore più autentico, i sapori ed i colori dell’accoglienza salentina. Giuliana Baglivo ha festeggiato in maniera spettacolare una doppia, straordinaria ricorrenza: due volte dieci anni di una impareggiabile carriera, costellata da mille successi professionali e, insieme, dieci anni di amicizia con Simona Molinari.

La nota cantautrice e musicista jazz, tra le più apprezzate del panorama musicale italiano, ha voluto rendere omaggio a questo doppio anniversario ed ha improvvisato un concerto per l’amica Giuliana, negli splendidi spazi della villa in cui domina il colore caldo della pietra leccese, teatro naturale in cui sono andati in scena tantissimi, appassionanti momenti, culminati nelle emozioni della premiazione da parte della Wella e nel toccante speech di ringraziamento della bravissima hair stylist, che ha voluto rievocare, riassumendole in un coinvolgente tableau, le emozionanti tappe di una carriera costellata di grandissimi successi e di collaborazioni di altissimo prestigio, prima fra tutte quella del Festival di Sanremo, che le ha fatto incontrare l’amica Simona e l’ha proiettata nel mondo dello spettacolo come una delle più apprezzate e richieste professioniste del settore.

Ulivi, luminarie e prelibatezze salentine hanno catturato l’attenzione dei tanti amici accorsi per questa imperdibile festa che si è dipanata piacevolmente tra un coinvolgente spettacolo di mimo, i tatuaggi all’hennè per le ospiti femminili e le acconciature straordinarie di Giuliana, che sfoggiava una meravigliosa sfumatura di colore dal biondo cenere al rosa.

 

Giuliana ha accolto l’amica cantante ed ha assistito emozionatissima, all’esibizione a sorpresa di Simona, che ha cantato alcuni pezzi del suo repertorio, accompagnata dall’affiatato quartetto jazz capitanato da Roberto Esposito al piano, che suonava per gli ospiti dell’evento.

Una sorpresa per tutti i presenti, catapultati magicamente nell’atmosfera di un concerto della bravissima cantautrice che, nel corso della sua luminosa carriera, ha collaborato e duettato con artisti di fama mondiale tra i quali Al Jarreau, Gilberto Gil, Peter Cincotti, Andrea Bocelli, Ornella Vanoni, Renzo Arbore, Massimo Ranieri, Fabrizio Bosso, Franco Cerri e Stefano Di Battista solo per citarne alcuni.

Tra sorrisi, brindisi, selfie, balli improvvisati e degustazioni di specialità salentine, la serata è proseguita fino a tardi, tributando a Giuliana il meritatissimo successo per un evento organizzato magistralmente e che apre la strada ad un terzo decennio di nuovi, importanti traguardi che Giuliana, affiancata da un giovanissimo staff di nuovi collaboratori, raggiungerà con la capacità e l’entusiasmo di una grande professionista, eccellenza di un territorio che non smette mai di mettere in evidenza i propri straordinari talenti.

Press Office: Excelsum Publisher – info@maxpiccinno.com

L’immenso talento di Giovanni Raspante, crea deliziose atmosfere in stile Frozen, nell’ultimo Training Event 2019

Ennesimo successo per il famoso floral designer che ha incantato con la magia delle sue oniriche decorazioni, facendo vivere alle sue dodici allieve, un’esperienza professionale straordinaria.

Gli ultimi tre giorni di novembre ed il primo giorno di dicembre resteranno impressi nei ricordi delle corsiste che hanno vissuto l’esperienza unica costituita dal Training Event 2019, evento che si è svolto nell’incanto del Castello di Torre Alfina.

Giovanni Raspante, Anita Galafate. Training Event – Ph. Antonio Carneroli

Giovanni Raspante interpreta ogni anno un tema diverso e la sua creatività lo immagina e lo realizza all’interno di scenari straordinari frutto del suo grande lavoro di scouting in tutta Italia. Per l’edizione 2019 del suo Training Event ha scelto questa spettacolare location, confermandosi nuovamente con risultati sorprendenti anche per i più avvezzi a confrontarsi con allestimenti e temi wedding tra i più esclusivi in giro per il mondo.

Coadiuvato dalla Wedding Planner Anita Galafate, compagna di mille eventi, Giovanni Raspante ha proposto il ghiaccio come elemento ed il celeste come cromatismo dominante, valorizzando una stagione spesso trascurata come l’inverno, enfatizzandone le raffinate atmosfere, solo apparentemente fredde ed esaltando l’algida eleganza di questo capolavoro medievale, attraverso una suggestiva illuminazione e sognanti allestimenti di grandissimo effetto scenico, capaci di stupire ed emozionare.

Giovanni Raspante, Anita Galafate. Training Event – Ph. Antonio Carneroli
Giovanni ha sapientemente insegnato alle sue allieve come combinare le mille sfumature di colore non colore, il bianco etereo ed algido delle Rose Inglesi e delle Rose Avalanche, di Delphinium e Violacciocche, di Gipsofila, Dianthus bianchi e Bocche di Leone bianche. Abbinamenti apparentemente inusuali hanno creato gradazioni straordinarie, avvicinando diverse nunaces di verdi variegati, di varia tipologia vegetale, ai verdi naturali sbiancati. Un trionfo di bianco e di verde, arricchito anche dall’uso inconsueto di radici di Vite e Manzaniti sbiancate, elementi essiccati che sono stati poi sapientemente trattati, per rafforzare l’effetto glaciale voluto da Giovanni. Lo stesso Raspante ha anche disegnato e realizzato gli scenografici candelabri bianchi, sui quali sono state applicate direttamente le installazioni di fiori sbiancati, insieme alle spettacolari cadute di tessuti che scendevano dagli elementi, creando un effetto inconsueto ma che ha trasmesso grandi vibrazioni emotive.
Giovanni Raspante, Anita Galafate. Training Event – Ph. Antonio Carneroli

Una fortunatissima coppia di sposi ha potuto vivere il proprio matrimonio nella magia di queste atmosfere realizzate da Giovanni, autentico visionario del wedding, talento creativo cristallino che ha permesso ad Olga e Antonio, gli emozionatissimi sposi, di godere del privilegio di un matrimonio con allestimenti assolutamente irripetibili.

Giovanni Raspante, Anita Galafate. Training Event – Ph. Antonio Carneroli

Un risultato di questo livello è possibile solo grazie ad un lavoro di squadra, con un team di affiatati partner che hanno contribuito a questo nuovo, straordinario successo di Giovanni Raspante.

Partners

Castello di Torre Alfina – Location

Dove Vuoi Catering – Catering

Antonio Carneroli Photographer – Foto

Paolo Furente – Video

La Vie En Blanc Atelier – Abiti da Sposa

Carosi Moda – Abiti da Sposo

Dea Rimedio – Pittrice – Arte

Simone Amaro – MakeUp Artist

Monica Palmieri – Stationery

Roma Party Service – Luci

Clara Della Valle – Musica

Iosmani Nardin – Wedding Show Experience

Katiuscia di Party Photo Booth – Photo Booth

Francesca Resciniti – Celebrante

Dolce Alice – Wedding Cake

Per i fiori

Azienda Agricola Punto Verde

Meijer

Parfum Roses Company

Avalanche+ Roses

Condor

Malima

Flor Trade

Press Office Excelsum Publisher – info@maxpiccinno.com

Calde atmosfere e tante coccole per gli ospiti. A Cascina Cuccagna grande successo per l’evento Wedding For All

Gli spazi della deliziosa Cascina del ‘700 hanno accolto la prima edizione dell’evento organizzato magistralmente da Irma Liberato, Amanda Falcone e Laura Pavanati
Wedding For All – Ph. Simone Bergamaschi
Wedding For All – Ph. Simone Bergamaschi

Sant’Ambrogio, giornata straordinaria per Milano, è un momento unico ed imperdibile che apre idealmente la stagione invernale e accoglie le magiche atmosfere delle festività natalizie, nelle quali i milanesi si lasciano coinvolgere, accolti da una serie unica di imperdibili appuntamenti tra i quali, quest’anno, è andata in scena la prima edizione di Wedding For All.

Wedding For All – Chiara Vitellozzi
Wedding For All – Ph. Simone Bergamaschi

Tanti gli ospiti, le future coppie di sposi ed i giornalisti che, in una città sotto i riflettori dei media per la Tosca alla Scala e per gli Oh Bej! Oh Bej”, hanno voluto vivere le incantevoli atmosfere proposte dalla meravigliosa squadra tutta al femminile di Wedding For All, che ha dato vita ad un sogno sfociato in questo dinamico e frizzante progetto, un elegantissimo evento dedicato al wedding per suggerire alle coppie di futuri sposi come rendere davvero indimenticabile il loro “grande giorno”.

Irma Liberato – Ph. Chiara Vitellozzi
Wedding For All – Ph. Simone Bergamaschi

Hygge è una parola danese apparentemente priva di significato per noi italiani, ma che è stata l’autentica ispirazione del percorso creato, negli spazi di Cascina Cuccagna, dall’entusiasmo coinvolgente delle tre wedding planner.

Wedding For All – Ph. Simone Bergamaschi
Wedding For All – Ph. Chiara Vitellozzi

Hygge – come lo descrive brillantemente Silvia Fontana, una delle donne protagoniste dell’evento – è un vento caldo giunto dal nord, è una coperta sulle gambe e una tazza di tè bollente quando fuori fa freddo. È il tepore di un libro letto davanti al camino, l’abbraccio di una famiglia che ci attende per la cena. Hygge è il lavoro degli Artigiani dell’Amore”.

Wedding For All – Ph. Simone Bergamaschi
Wedding For All – Ph. Simone Bergamaschi

Poche parole ma profondamente poetiche, capaci di far vivere l’intensità dell’atmosfera in cui si veniva accolti ed avvolti nel soffice e rilassato mood dell’evento. Luci soffuse, enfatizzate dalla limpida giornata di inizio inverno e dal rassicurante sfavillio di mille candele, coinvolgenti profumi, musiche rilassanti, tavole decorate con ceramiche, lucine, muschio e fiori. Calici di vino, dolci di stagione, confetti, vin brulè, danze polinesiane e riti pagani. Un susseguirsi unico di emozioni con un denominatore comune unico, il calore e l’accoglienza con i quali Wedding For All ha interpretato questa delicata ispirazione nordica, coinvolgendo gli ospiti e gli espositori. Barbara Caimmi, titolare di Midge Bakery, ha deliziato, con le sue specialità di pasticceria americana, i numerosi ospiti che percorrevano gli spazi espositivi in cui le deliziose composizioni floreali di Letizia Vanacore di Letizia dei Fiori e le incantevoli ceramiche e complementi per la tavola e la casa di Madame Gioia Home, interpretavano mirabilmente il tema dell’evento, così come la creatività degli allestimenti di Studio Vagh.

Wedding For All – Ph. Simone Bergamaschi
Wedding For All – Ph. Simone Bergamaschi

Tra gli scatti fotografici e le riprese video di Simone Bergamaschi e le interviste di rito, l’evento ha avuto il culmine nel brindisi finale proposto da Un Posto a Milano, eccellenza golosa presente sulla Guida Michelin, ospitata negli spazi della Cascina Cuccagna.

Irma Liberato – Ph. Chiara Vitellozzi

Appuntamento alla prossima edizione che sia annuncia ancora più ricca e coinvolgente, replicando il successo di questa prima riuscitissima prova d’autore.

Wedding For All – Ph. Simone Bergamaschi

Press Office: Excelsum Publisher – info@maxpiccinno.com

PARTNER

Studio Vagh

Letizia dei Fiori

Madame Gioia Home

Midge Bakery

Un Posto a Milano

Fotografo Ufficiale Evento: Simone Bergamaschi

ESPOSITORI

Farumi Party Service Catering

Studio fotografico Lops – Fotografia

Stefania Rotundo – Abiti da Sposa

La Fiocco Boutique di Martina Fumagalli – Stationery

Carolina Foti – Stationery

Chiara Vitellozzi – Fotografia

Ninalilou Shoes

Emanuela Campagnoli – Musica e dj set

Ilaria Stellacci – Pagan Ceremonies

Andrea Barendson – Cerimoniere

Azienda Agricola San Vincenzo – Vini

Simone Carnevali – fotografia

SisiLovestories di Silvia Fontana – Narrazione del Matrimonio

Myosotis Wedding – Network del Matrimonio

Eros Comin – Gioielli

Jasmine Zahra e Mana Thaiti Polynesian Dance School

Il Gruppo Spanò incontra Niyo&Co. e apre il sesto salone a Piazza Fiume

L’inaugurazione l’11 dicembre dalle ore 19:00 a Roma in Via Salaria 25 presso il concept store NIYO&CO.

Michele Spanò

Il Gruppo Spanò mercoledì 11 dicembre a partire dalle ore 19:00 inaugura un nuovo Salone nella Capitale all’interno del concept store NIYO&CO, presso Via Salaria 25. L’evento si svolge in collaborazione con Simona Lustrissimi Lookmaker e Red Abbigliamento.

Si tratta dell’apertura del sesto negozio del Gruppo ma anche del primo esperimento di un angolo di bellezza’ dove sarà possibile finalmente curare l’immagine a 360°” – Spiega l’imprenditore Michele Spanò noto hairstylist ed esponente d’avanguardia della Haircouture internazionale.

All’interno del concept store NIYO&CO, infatti, lo stile partirà dal look delle teste ma si spingerà sino al make-up; le donne avranno la possibilità di sistemare capelli e trucco insieme e non dovranno più scegliere a cosa dare priorità.

“L’idea” – prosegue Michele Spanò – “è quella di una bellezza integrata, di un beauty restyling per lasciarsi coccolare e avvolgere nel benessere più totale ottimizzando i tempi che in un’epoca così frenetica rappresenta il sogno della donna in carriera e di ogni ragazza che vuole sentirsi una vera regina per un giorno”.

ll Gruppo Spanò ha pensato ad un look Total curvy come tendenza per il 2020. Dunque capelli super ricci, luminosi. Teste importanti. I capelli lisci, piatti, asettici, schiacciati sono acqua passata.

Una donna con un look ben strutturato, con una testa riccia, è in grado infatti di evocare un’immagine forte, maestosa che trasmette una grande sicurezza di sé, indispensabile per affrontare al meglio le imprese e gli impegni quotidiani.


Mercoledì’ 11 DICEMBRE
ORE 19:00
VIA SALARIA 25 presso il concept store NIYO&CO
In collaborazione con Simona Lustrissimi Lookmaker e Red Abbigliamento

Tutti giù per aria – l’Aereo di carta

Perché la verità non ha scadenza, soprattutto quando la storia si ripete. Un film che dovrebbero vedere tutti.

A dieci anni dalla disastrosa vertenza Alitalia, che ha visto oltre diecimila lavoratori uscire dal ciclo produttivo di uno dei più importanti asset del Paese, il più grande licenziamento di massa mai avvenuto nella storia della Repubblica, torna in sala a Roma, il 4 dicembre 2019, alle ore 18.00, presso il Cinema Farnese in Piazza Campo dei Fiori, il docufilm di Francesco CordioTUTTI GIÙ PER ARIA – L’AEREO DI CARTA”.

Il documentario, della durata di 65 minuti, nato da un’idea di Alessandro Tartaglia Polcini, ex assistente di volo Alitalia, prodotto dalla Cogito e distribuito Own Air, con la partecipazione straordinaria di Dario Fo e Ascanio Celestini, è frutto di mesi di riprese effettuate durante le contestazioni dei lavoratori dell’ex Alitalia.

L’attore Fernando Cormick interpreta il ruolo di un assistente di volo cassaintegrato. Attraverso lo sguardo del protagonista apriremo gli occhi sulle tante e troppe verità nascoste, sui fatti che molti hanno voluto occultare. Cormick porterà per mano il pubblico lungo le vicende di quei mesi indimenticabili, densi di trattative e “balletti”. Un modo come un altro, migliore di altri, per capire chi, come, quando e perché ha spolpato l’Alitalia. La Corte d’Appello di Roma ha confermato le condanne del primo grado di giudizio, seppur riducendole di un anno per sopraggiunta prescrizione. Francesco Mengozzi (AD dal 2001 al 2004) condannato a 4 anni (5 anni in primo grado), Giancarlo Cimoli (AD dal 2004 al 2007) condannato a 7 anni di reclusione (8 anni in primo grado) per bancarotta e aggiotaggio; Gabriele Spazzadeschi, ex-responsabile di Amministrazione e Finanza, condannato a 4 anni (6 anni in primo grado); Pierluigi Ceschia ex-responsabile di Finanza Straordinaria condannato a 4 anni (in primo grado 6 anni e sei mesi). Ai quattro imputati, a cui sono state concesse le attenuanti generiche, è stata applicata l’interdizione in perpetuo dai pubblici uffici e lo stato di interdizione legale per la durata della pena.

Protesta Alitalia

È ora di capire perché, quella che fu una della più importanti compagnie aeree del pianeta, versa oggi in condizioni disastrose… e non è colpa dei lavoratori!

Tra gli autori del documentario Guido Gazzoli e Francesco Staccioli, naviganti per oltre 20 anni.

I protagonisti del film sono proprio i lavoratori Alitalia, quelli che hanno perso il lavoro con il passaggio dalla compagnia di bandiera italiana alla CAI (Compagnia Aerea Italiana).

Numerosi broadcaster esteri nazionali hanno già mandato in onda “Tutti giù per aria”, e tra questi France3, l’austriaca ORF, la greca ERT, ma NESSUNA RETE ITALIANA lo ha mai trasmesso!

Protesta Dipendenti Alitalia

La canzone nei titoli di coda, che prende il titolo dal film, è stata scritta appositamente per i lavoratori Alitalia dal cantautore Luca Bussoletti. La voice over è di Roberto Pedicini, noto doppiatore (voce di Kevin Spacey e Jim Carrey). Nel film documentario sono presenti il monologo “L’aereo di carta”, dell’attore Ascanio Celestini, e un intervento speciale del Premio Nobel Dario Fo. Un evento speciale per vedere insieme il racconto di quella vertenza e cogliere il valore artistico di un’opera che previde tutto quanto oggi, ancora e tristemente, va ripetendosi. Il lungometraggio “Tutti giù per aria – L’aereo di carta” sarà introdotto da un breve live acustico del cantautore Bussoletti, autore della colonna sonora del film. Al termine della proiezione, si aprirà un dibattito con Francesco Cordio, (regista del docufilm), Gianni Dragoni (giornalista de Il Sole 24 Ore), Andrea Giuricin (economista e docente de La Bicocca-Milano), Boris Sollazzo (critico cinematografico de Il Sole 24 Ore), Sebastiano Barisoni (giornalista de Il Sole 24 Ore), Alessandro Tartaglia Polcini (ideatore, autore e produttore).

L’anteprima nazionale, tenuta a Roma nel giugno del 2009, ottenne un enorme successo di critica e di pubblico, tale da rendere necessaria un’immediata seconda proiezione la sera stessa dell’evento.

Tutti giù per aria ha ottenuto il patrocino del Comune di Roma e della Regione Lazio.

I NUMERI

Alitalia negli ultimi 10 anni ha bruciato 310mila euro per addetto. Gli addetti sono oggi 11mila e, dal 2009 ad oggi, con l’operazione dei “capitani coraggiosi”, il costo complessivo supera i 5 miliardi.

La compagnia di bandiera brucia attualmente, in media, 900mila euro al giorno. Ad oggi il costo del lavoro incide nella misura dell’8%. In Air France incide nella misura del 12%… e fa utile!

I commissari, recentemente, hanno appena distribuito ai dirigenti un milione di euro per i “buoni risultati di gestione” e hanno nominato altri 48 nuovi capi (di cui 43 esterni).

“Tutti giù per aria – L’aereo di carta”. Perché la verità non ha scadenza, soprattutto quando la storia si ripete. Un film che dovrebbero vedere tutti!

Link Trailer

Biglietto di ingresso: 8 euro.

Iolanda Pomposelli

For You Communication

Press Office

E-mail: iolandapomposelli@yahoo.it

E-mail: pressoffice@foryoucommunication.com

 

 

 

 

Tutti pazzi per “Scenic Steps”, la nuova collezione di gioielli firmata Co.Ro e ispirata alla scala, elemento architettonico per eccellenza

Tutti pazzi per “Scenic Steps” presso la boutique di via della Scrofa 52 a Roma, il brand Co.Ro Jewels delle designer Giulia Giannini e Costanza De Cecco ha presentato in anteprima la nuova collezione dal titolo “Scenic Steps”. In questa occasione, l’Architecture-à-porter si lascia ispirare dall’elemento architettonico funzionale e strutturale per eccellenza, ma declinato in chiave non convenzionale: la scala.

Tra gli invitati all’happening Jane Alexander con il compagno Gianmarco Amicarelli, Francesca Valtorta, Benedetta Mazza e la regista Francesca Comencini.

Tre ispirazioni, tre geometrie, tre periodi storici diversi: “Scenic Steps” è una collezione di ricerca che attraverso i suoi gioielli vuole raccontare una storia di bellezza nella quale la scala assurge a ruolo di protagonista assoluta, mettendo l’accento sulla sua chiava estetica. L’effetto scenografico diventa così il fil rouge che accomuna tutte e tre le ispirazioni, ciascuna delle quali è emblematica di uno stile e di un periodo storico ben preciso.

Sinuosa e misteriosa, la scala elicoidale a Palazzo Barberini a Roma rappresenta uno dei segreti meglio custoditi della città di Roma.  Realizzata nel XVII secolo dal Borromini, rappresenta uno degli esempi più importanti e scenografici di scala elicoidale che si caratterizza per l’uso abbinato delle colonne e per l’esaltazione della sinuosità della struttura. Spostando il nostro focus su Genova, eccoci nello storico Palazzo Rosso, protagonista di un restauro che dagli anni 60 ospita un simbolo del forte segno lasciato dall’architetto Franco Albini su questi antichi spazi. Parliamo della scala elicoidale ottagonale, in cui il protagonista è proprio l’ottagono, indagato nei gioielli in chiave prospettica. Infine, la più celebre scalinata forse esistente: Piazza di Spagna. Icona della Città Eterna, con le sue fughe prospettiche e il suo carattere scenografico, incarna alla perfezione lo spirito della Roma tardo Barocca.

Le creazioni interpretano il contrasto tra il disegno minimal e “futuristico” della sua pianta con l’idea classica della scalinata barocca.

Per ulteriori informazioni corojewels.com:

Tel.: 0648930454

E-mail: info@corojewels.com

Press Office Sonia Rondini & Gustavo Marco Cipolla

 

 

“99,9%” di Achille Marciano in finale al Digital Media Fest: il regista è ospite alla serata di premiazioni il 1° dicembre presso la Casa del Cinema

Domenica 1 Dicembre, presso La Casa del Cinema in Largo Marcello Mastroianni – 1, è iniziata con il photocall dalle 17:30 la serata di premiazioni del Digital Media Fest, il festival fondato e diretto da Janet De Nardis. Presente tra i finalisti ospiti alla serata conclusiva, l’attore Achille Marciano, regista autore e produttore del cortometraggio 99,9%.

Il corto” – sottolinea il regista – “affronta il problema dei rifiuti e la sua sensibilizzazione con un risvolto thriller. La necessità è quella di raccontare un tema delicato, quello dei rifiuti, in chiave cinematografica, per portare avanti una campagna di sensibilizzazione su una questione che è sempre più un problema della nostra epoca“.

Il cortometraggio “99,9%” contiene un messaggio forte, rivolto ad un pubblico, la parte finale è un dramma evocativo che apre a spunti di riflessione “…se la natura, dopo questo centenario di soprusi perpetrati dall’uomo con superficialità, si ribellasse?

Numerosi i volti noti presenti alla serata del 1° dicembre, a cominciare dall’attore coprotagonista nel cortometraggio “99,9%” Amedeo Andreozzi; l’attrice Giulia Todaro, l’attore Alessandro Tersigni, il regista Christian Marazziti, l’attore Emanuel Caserio e moltissimi altri. È stata una serata di incontro e confronto attorno a tematiche legate al “cambiamento”: il modo di fruire i contenuti audiovisivi è cambiato e l’utilizzo dei prodotti web sta diventando ormai uno strumento di diffusione culturale diretto alle giovani generazioni, ed educare alla creatività digitale è uno degli scopi del festival. Inoltre, la Realtà Virtuale (VR) ha certamente ampliato le possibilità dell’audiovisivo influenzando sia i lungometraggi che i corti.

Digital Media Fest

Promosso dal Mibac e da altre importanti realtà come Roma Lazio Film Commission, il Digital Media Fest, promette di stabilire un dialogo concreto tra il mondo dei filmmaker, youtuber e influencer con l’editoria e l’industria cinematografica, televisiva, pubblicitaria, musicale e di animazione.

È stata una grande emozione prendere parte a questo importate appuntamento. Sono sempre fiero di partecipare ad eventi e festival e, anche se oggi qui non abbiamo vinto è stato un traguardo per me già arrivare in finale senza contare che – spiega Achille Marciano – quest’anno i riconoscimenti non sono mancati. A cominciare dal Picentia Short Film Festival nel mese di settembre fino al recente Festival di Voghera dove ho ricevuto il premio come Miglior Attore con la motivazione della versatilità con cui ho saputo calarmi in due ruoli differenti, passando dalla commedia al black humour. Dunque un 2019 ricco, fortunato, un anno che mi lascia quasi senza parole ma con la voglia di fare sempre meglio“.

Foto: Carlo Piersanti

Ufficio Stampa Roberta Nardi